Carving - l’attrezzatura

Ciao a tutti, con questo primo post sul carving parleremo dell’attrezzatura.
Come gia detto nella presentazione lo strumento principale è lo stiletto thailandese, un semplice coltellino, poi invece possiamo trovare altri utensili chiamati scavini.
Lo stiletto thailandese non è altro che un coltellino, chiamato anche volgarmente bisturi poichè è molto affilato.

Questo è il più diffuso e più economico, varia dagli 8 ai 10 euro, purtroppo come anche il prossimo modello che vi mostrerò è difficile trovarlo nei negozi almeno che non ve lo facciate arrivare apposta.. se no si trova benissimo su intenet.

Quest’altro stiletto è molto bello e come ogni cosa bella è anche più caro, ne esistono due versioni esteticamente molto simili, le uniche differenze sono che uno costa tra i 30 e i 40 euro ed ha il manico vuoto e quindi è più leggero, e inoltre ha la lama leggermente più lunga e più flessibile ed è affilata da tutti e due i lati, mentre l’altro ha il manico pieno e la lama più corta e affilato da un solo lato e non lo troverete a meno di 50 euro.
Questi due coltelli sono gli unici che riuscirete a trovare in Italia, e probabilmente in europa.
Come detto prima oltre allo stiletto thailandese ci sono in commercio degli scavini di diversi tipi.

Alcuni hanno il lo scavino da entrambi i lati ed altri, un pochino più rari e costosi hanno da un lato lo scavino e dall’altra l’impugnatura.

Il secondo, quello con l’impugnatura è a mio parere più comodo, poichè anche gli scavini sono molto affilati e se dovrete lavorare con uno scavino senza impugnatura per esempio su una zucca che è abbastanza dura rischierete di tagliarvi.
Bene questi sono gli attrezzi più utili, anche se a mio parere è sempre meglio usare solo il coltello, però devo dire che sono un po di parte poichè prediligo la tecnica thailandese.
Oltre a questi vi sono anche altri utensili, abbastanza inutili, di cui magari ne parleremo più avanti.